In questi giorni è tornata d'attualità l'ipotesi della nuova viabilità di collegamento Rovereto sud-Alto Garda. La cosiddetta "soluzione C", meglio conosciuta in Busa come "porcata C".
Un’ ipotesi risibile che non risolve alcun problema per l'Alto Garda e Ledro. Per questo mi sento di affermare che è meglio non fare nulla, piuttosto che prendere una decisione epocale e sbagliare completamente un investimento di circa 150milioni di soldi pubblici con la “porcata C”!
L’Alto Garda è una zona - è bene ricordarlo - con un P.I.L. (prodotto interno lordo) molto elevato, grazie all'integrazione di vari comparti economici che convivono in un territorio di straordinaria bellezza: mi riferisco ai settori turistico, fieristico e congressuale, industriale ed agricolo ecc..
Ho già affermato più volte che trovo assurdo, nell'anno 2012, presentare e voler realizzare una ipotesi a tre corsie, in semicurva, con una pendenza del 5%, con un cunicolo di sicurezza e fuga di fatto inaccessibile ad anziani, portatori d'handicap ecc.
No, l’Alto Garda merita molto di più che la “porcata C”! L'investimento di 80 milioni di euro nel settore fieristico e congressuale, le necessità viabilistiche delle ditte artigianali ed industriali e la popolazione tutta hanno bisogno di un collegamento viabilistico sicuro e funzionale.
Trovo pertanto scandaloso che il sindaco di Nago-Torbole Luca Civettini sia rimasto entusiasta della “porcata C”. Non capisco la sudditanza dei sindaci di Riva e di Arco che non pretendono un collegamento Rovereto sud-Alto Garda degno di questo nome.
Ma ciò che non trovo giustificabile è che il sindaco di Nago-Torbole non difenda la sua piana agricola, il suo territorio, la salute dei naghesi, che sia genuflesso alla corte dei potenti di Trento, che non voglia ammettere che la circonvallazione di Torbole è finita nel limbo.
Mi è stato suggerito di accontentarmi della “porcata C”, visto che mi toglierebbe le auto davanti a casa, preso atto che abito a Nago sulla statale Rovereto-Riva.
Al contrario, finché avrò fiato mi opporrò con ogni mezzo alla “porcata C”, di cui sono entusiasti Civettini e Lorenzo Rosà. Ho il dovere etico e civile di lasciare ai miei figli ed ai miei nipoti una Nago vivibile, non soffocata dai fumi inquinanti che sicuramente verrebbero scaricati dalla galleria C nella piana agricola di Nago (a quel punto anch’essa irrimediabilmente devastata).
Ecco perché non solo affermo, ma rivendico l’affermazione che è meglio non fare nulla, piuttosto che sbagliare completamente un investimento di circa 150milioni di soldi pubblici con la “porcata C”.
Confido che nella prossima consiliatura provinciale ci saranno amministratori lungimiranti che si impegneranno a trovare una soluzione viabilistica condivisa ed accettabile e non imposta ostinatamente dall’alto.
Sotto riporto il rendering dello sbocco del tunnel a Pandino che scaricherà tutti i fumi inquinanti della galleria sull'abitato di Nago. La rotatoria, inoltre, probabilmente la faranno in ogni caso (porcata C o porcata "ottimizzata" , con conseguente devastazione della piana agricola naghese. Questo, purtroppo, è il "regalino" nefasto che ci farà il sindaco Civettini, genuflesso ai poteri di Trento invece che preoccupato per la salute dei suoi censiti e per la tutela ambientale.

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